AVVELENAMENTI

Gli avvelenamenti possono avvenire per contatto (irritazione della zona) e per ingestione. Solitamente il contatto genera solamente irritazione che può essere trattata topicamente e senza urgenza se non quella di lavare abbondantemente con acqua ed applicare una pomata antiinfiammatoria cortisonica.  L'ingestione e’ un caso più grave. In commercio esistono esche topicide che emanano degli odori adescanti il più delle volte anche per i cani che, incuriositi, possono leccarle o addirittura mangiarle. Molti sono i casi di avvelenamento per ingestione di piante velenose presenti nei giardini della propria casa (ma questi sono solitamente accomunabili ai cuccioli).

I soggetti adulti incorrono più spesso nei bocconi avvelenati. I sintomi possono essere differenti a seconda della quantità, del tempo intercorso e dalla sostanza ingerita: vomito, piressia, diarrea, difficoltà nella deambulazione, contrazioni muscolari, contrazioni addominali, emorragie fecali, convulsioni e collasso.

Quando si sospetta un avvvelenamento, si contatti il veterinario riportando i sintomi e cercando di capire cosa abbia ingerito. Durante l’attività di ricerca i veleni ingeriti entrano in circolazione più in fretta. I bocconi avvelenati lasciati sui terreni di caccia dai bracconieri, sono uno stimolante stuzzichino per i cani. Ai primi sintomi, anche se siete indecisi, fare ingerire al cane circa 100 cc di acqua ossigenata 5 volumi (anche 2 volte nell’arco di 15 minuti). Se non trovata in commercio, potete prepararvela diluendo quella al 10% 1 a 1 (1:1).

Cinquanta cc di acqua ossigenata al 10 % + cinquanta cc di acqua. Potete utilizzare anche acqua e sale.

Questa provocherà immediato vomito ed allontanerà dall’organismo il veleno non ancora assimilato dall’intestino. Si ricorra immediatamente al veterinario portando con se (se possibile) un campione del cibo ingerito e del vomito del cane.