REGOLAMENTO
PER L’ABILITAZIONE DI UNITA’ CINOFILE
DA
IMPIEGARE PER
DISPERSE
IN SUPERFICIE
PREMESSA –
ART. 1
Per le prove di abilitazione ad operare, i Conduttori devono presentare
i propri soggetti muniti d'adeguato guinzaglio e di un collare, e/o una
pettorina di ricerca, é facoltativo un imbraco per il cane.
Le unità potranno chiedere di essere abilitate ad operare con la
qualifica:
S1 per la
ricerca di dispersi in zone pianeggianti o pedemontane, anche boscate, che
possono essere oggetto di attività di ricerca da parte dell’U.C. senza che la
stessa debba conoscere e quindi utilizzare tecniche o materiali specifici delle
attività che si espletano in montagna.
S2 per la ricerca di dispersi, tanto in estate che in inverno, in ambienti ostili ed impervi, come ad esempio le superfici in quota, con presenza di ghiaccio o neve e le aree dove gli strumenti tecnici e le conoscenze delle aree medesime siano di fondamentale importanza
ART. 2
Le prove per l’abilitazione ad operare sono da effettuarsi su terreno
naturale di superficie sufficientemente ampia, sito anche in due o più luoghi
diversi.
Prevede lo svolgimento dei seguenti tre gruppi di prove e
l’assegnazione di un giudizio indicato a fianco di ciascuno di essi.
Gruppo A: Prove di ubbidienza
insufficiente, sufficiente, buono, molto buono, eccellente
Gruppo B: Prova di passaggio ostacoli
insufficiente, sufficiente, buono, molto buono, eccellente
Gruppo C:Prova di fiuto
insufficiente, sufficiente, buono, molto buono, eccellente
Ogni gruppo prevede le prove di seguito indicate e l’assegnazione per ciascuna di esse di un giudizio come sopra indicato, previsti per il gruppo al quale appartengono.
ART. 3
Le Unità Cinofile supereranno la prova di abilitazione ad operare se avranno raggiunto per il Gruppo A il giudizio globale di sufficiente, per il Gruppo B il giudizio globale di sufficiente, per il Gruppo C il giudizio globale di molto buono.
GRUPPO A : PROVE DI OBBEDIENZA
1) Condotta al guinzaglio
insufficiente, sufficiente,buono, molto buono, eccellente
2) Condotta senza guinzaglio
idem
3) Arresto del cane durante la marcia con richiamo
idem
4) Terra libero con effetti di distrazione e disturbo
idem
1 - CONDOTTA AL GUINZAGLIO
Il cane tenuto al guinzaglio deve seguire naturalmente, volenterosamente e spontaneamente il Conduttore lungo un percorso indicato dall’Esaminatore, a passo normale, lento e di corsa.
Nell’effettuazione della prova si devono eseguire alcuni cambiamenti di direzione, il dietro front e qualche fermata con il cane seduto.
Il Conduttore può impartire al proprio cane gli ordini relativi per le varie andature e posizioni da assumere
Questo tipo di condotta deve essere eseguita con la massima disinvoltura e naturalezza, evitando qualsiasi forma di sottomissione. In particolare il cane deve dimostrare uno spiccato piacere al lavoro.
Durante tale prova devono essere prodotti dei rumori a moderata distanza dall’Unità Cinofila.
Lungo il percorso, il Conduttore, deve transitare con il proprio cane tra un gruppo di persone, una delle quali terrà un cane al guinzaglio, ovviamente ad una distanza minima di sicurezza. Segni di nervosismo o apprensività saranno valutati negativamente.
2 - CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO
Al termine della prova di condotta al guinzaglio, il Conduttore stacca il guinzaglio al cane mettendoselo in tasca o a tracolla con il moschettone sul fianco opposto al cane e procede identicamente a quanto descritto per la condotta al guinzaglio salvo l’indifferenza verso gli animali.
3 – ARRESTO DEL CANE DURANTE LA MARCIA CON RICHIAMO
Dalla posizione di partenza il Conduttore ed il cane marciano ad andatura normale in linea retta per una decina di passi. Ad un comando del Conduttore il cane deve immobilizzarsi nella posizione precedentemente dichiarata dal Conduttore.
Il Conduttore prosegue la sua marcia per una ventina di passi, quindi si ferma e fa dietro front rivolgendosi verso il cane.
Trascorso qualche istante richiama a sé l’animale, che deve accorrere prontamente con andatura rapida e gioiosa, per sedersi al piede sinistro del Conduttore.
4 - TERRA LIBERO CON EFFETTI DI DISTRAZIONE E DISTURBO
Questo esercizio si svolge normalmente in gruppo, avendo cura che la distanza fra un cane e l’altro non sia inferiore a 4 mt.
Tutti gli ordini devono essere dati dal Conduttore su indicazione del Commissario. Il cane libero dal guinzaglio, nella posizione di seduto al fianco sinistro del Conduttore, all’ordine deve sollecitamente assumere la posizione di terra.
Il Conduttore dopo l’ordine “resta” impartito al cane, si allontana fuori vista dello stesso. Dopo circa un minuto trascorso in tale posizione, il Commissario ordina ad alcuni addetti al campo di produrre diversi rumori anche con l’ausilio di mezzi meccanici, simulando una situazione reale di ambiente rumoroso. Il personale, per tale incombenza, si collocherà di fronte al gruppo dei cani ad una distanza non inferiore a 6 mt.
Dopo circa altri due minuti le azioni di disturbo cessano ed il personale addetto si allontana dal campo.
Trascorsi altri due minuti durante i quali i cani devono sempre mantenere la posizione di terra, i Conduttori vengono fatti rientrare in campo; ciascun Conduttore a passo normale si porta presso il fianco destro del proprio cane e su indicazione del Commissario dà il comando di seduto al cane e gli mette il guinzaglio.
Se il cane lascia il posto indicatogli quando il Conduttore sta allontanandosi dal campo o durante l’esecuzione della prova, l’esercizio sarà ritenuto insufficiente. Così pure sarà ritenuta insufficiente la prova se durante l’azione di disturbo il cane avrà manifestato atteggiamento aggressivo o pauroso.
2) Salto in lungo
idem
3) Indifferenza all’acqua
idem
4) Superamento di barriera
idem
Tutte le prove di passaggio su ostacoli, possono anche essere eseguite in ambiente su ostacoli naturali singoli o con percorso specifico, simile a quelli che l’U.C. si troverà ad operare in missioni di soccorso.
La successione delle prove con ostacoli artificiali verrà stabilita di volta in volta dalla Commissione Esaminatrice.
1 - SALTO IN ALTO
Il Conduttore, con il cane al guinzaglio, prende posizione davanti
all’ostacolo da superare. Su invito del Direttore delle Prove gli toglie il
guinzaglio e dalla posizione iniziale, ordina al cane di superare l’ostacolo,
consistente in un diaframma di legno o altro materiale alto circa
L’esercizio si conclude allorché il cane, avrà raggiunto il Conduttore
al suo fianco in posizione seduto e questi gli rimetterà il guinzaglio.
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2 - SALTO IN LUNGO
Il Conduttore con il cane al guinzaglio, prende posizione, a distanza
conveniente per
lo slancio, davanti ad un ostacolo della lunghezza di 2 mt.
Il cane, ad un comando del Conduttore, deve superare l’ostacolo. L’esercizio si conclude con il cane che attende il Conduttore oltre l’ostacolo.
3 - INDIFFERENZA ALL’ACQUA
Il Conduttore prende posizione con il cane “seduto” davanti ad un
fossato o torrente colmo d’acqua.
Il cane ad un comando del Conduttore, su invito del Commissario, dopo
essere stato liberato dal guinzaglio, viene inviato nell’acqua ed invitato a
percorrere un tratto del fossato o del torrente.
4 - SUPERAMENTO BARRIERE
Il Conduttore con il proprio cane si pone di fronte all’ostacolo da
superare.
Liberato il cane dal guinzaglio, su invito del Commissario, lo indirizza su di un ostacolo costituito da palizzata, dell’altezza di almeno 1,80 mt che il cane deve superare arrampicandosi, aperta a formare un angolo di circa 20/30° sulla verticale.
GRUPPO C: PROVE DI RICERCA
ART. 1
Il Conduttore deve presentarsi alla prova operativa munito
dell’equipaggiamento completo per un intervento simulato.
ART. 2
La prova di ricerca deve essere effettuata con il cane libero da
guinzaglio e collare. La prova consiste nel ritrovamento da zero a tre persone
disperse, a seconda del metodo di ricerca dichiarato, su una superficie da un
minimo di 50.000 ad un massimo di 150.000 mq a seconda delle difficoltà
orografiche e ambientali a discrezione della Commissione Esaminatrice.
I figuranti verranno posizionati d’accordo con il Direttore delle prove
nell’area stabilita. Il Conduttore potrà partire a sua discrezione da un punto
qualsiasi della zona di ricerca e potrà avvalersi dell’uso di un indumento. Il
tempo massimo di ricerca, sarà concordato precedentemente dal Direttore delle
prove e dalla Commissione Esaminatrice, mentre il tempo minimo del
posizionamento della cavia o dell’invecchiamento della pista viene fissato in
120 minuti. Il Conduttore prima dell’inizio della prova in base alle
informazioni ricevute, deve dichiarare le abitudini di segnalazione del proprio
cane e la propria tattica di intervento.
A secondo della tecnica usata nella ricerca potrà essere richiesta
dalla Commissione Esaminatrice una prova di marcaggio all’U.C.
Nel caso di uso dell’indumento la prova di marcaggio sarà eventualmente
svolta dopo la ricerca.
L’Unità Cinofila che ottiene un esito negativo non potrà presentarsi ad
una nuova sessione di esami prima che siano trascorsi 6 mesi.
ART. 3
Nelle prove di operatività, possono lavorare contemporaneamente più Unità Cinofile, nelle zone competenti e confinanti.
ART. 4
L’esame finale da svolgersi al termine della prova di ricerca,
consisterà nella valutazione di nozioni minime generali sulle seguenti materie:
1) Primo soccorso sanitario BLS
2) Conoscenza della metodologia di ricerca organizzata
3) Topografia e orientamento
4) Uso della radio
5) Norme generali sul volontariato di protezione civile
6) Nozioni generali di elisoccorso
7) Manuale medico veterinario
L’associazione di appartenenza del conduttore dovrà certificare la conoscenza delle materie sopraelencate da parte del candidato.
ART. 5
Le Unità Cinofile per poter operare in ambiente alpino impervio e
ostile o caratterizzate da particolari difficoltà di natura orografica e o
ambientali (S2), nella fase di esame verranno valutati i seguenti requisiti:
Capacità di salita su
parete 3° grado (U.I.A.A.)
Capacità di legarsi
autonomamente
Capacità di
autoassicurarsi
Capacità di
autoassicurare la salita del compagno-supporto
Passaggio su corda in
sicurezza con cane collegato al proprio imbraco
Capacità di discesa a
corda doppia con cane collegato al proprio imbraco
L’U.C. abilitata con qualifica S1, potrà chiedere, l’integrazione per operare in ambiente S2 anche successivamente, sottoponendosi alla valutazione dei requisiti previsti nel presente articolo.
ART. 6
Al termine delle prove, la commissione rilascia ad ogni partecipante il
foglio di giudizio e se l’esito delle prove è stato favorevole, provvede
all’inoltro della documentazione all’ENCI che provvederà ad inoltrarla al
Dipartimento e agli Enti preposti
Il risultato delle prove, convalidato dalla Commissione Esaminatrice, qualunque sia l’esito delle stesse, viene trascritto sul libretto per Unità Cinofile da Soccorso della Protezione Civile. In caso di esito positivo sarà inoltre rilasciato un tesserino intestato all’Unità Cinofila quale documento di riconoscimento idoneo per operare.
ART. 7
L’attestato di cui
al precedente art.
Nel caso in cui la verifica risulti negativa o l’Unità Cinofila assente
ingiustificato, non verrà confermata la sua operatività e quindi sarà
momentaneamente sospesa da ogni attività operativa con la revoca temporanea del
tesserino di riconoscimento da parte del Responsabile dell’Associazione di
Appartenenza.
La stessa, previo addestramento, dovrà sottoporsi a nuova verifica di
operatività per riottenere la qualifica non prima di 6 mesi e comunque non
oltre 12 mesi.
Il mancato riottenimento della qualifica comporta la cancellazione dai ruoli e quindi il ritiro definitivo del tesserino di riconoscimento da parte del Responsabile dell’Associazione di appartenenza.